sabato 1 dicembre 2018

ROBERTO FONTANELLA Concetti Metafisici


Polimaterica e tridimensionale, tattile e coinvolgente, l’arte di Roberto Fontanella si concentra dal punto di vista metafisico sull’eternità, la stabilità e l’assoluto bypassando tutto ciò che è instabile, mutevole, accidentale. Per dar vita alle sue enigmatiche installazioni da parete, l’artista veneto utilizza concettualmente lettere dell’alfabeto, numeri, geometrie, punti cardinali. Si abbandona al mito della cosmogonia. Traccia labirinti lunari e circonferenze solari. Si mette a indagare la vera conoscenza (jnana) interpretando il pensiero induista; e il frutto delle nostre azioni (karma) seguendo la religione e la filosofia indiane. Come e persino più del Pop artista londinese Joe Tilson, Fontanella dà potere pittorico/cromatico alle parole, ai concetti, ai segni grafici, ai simboli. E arriva a cogliere, antropologicamente e spiritualmente, l’essenza più profonda dell’essere umano.                 (Stefano Bianchi)
 
Roberto Fontanella (Chiampo, 1958). Si forma artisticamente nell’ambiente veneziano dove entra a far parte del gruppo “Triplani” con il quale opera ed è attivo per molti anni, esponendo in numerose sedi pubbliche e private, tra cui : “Crossing” collaterale della 52^ biennale Venezia (2008); “Memorie e Attese”, collaterale della XLVI biennale di Venezia (1995), accompagnando contemporaneamente un percorso espositivo in gallerie private e fiere d’arte. La sua ricerca artistica è di carattere pittorico-polimaterico e tridimensionale, ed è fondamentalmente di matrice simbolico – concettuale; essa deriva da un percorso di ricerca e di interesse per la filosofia, la riflessione sulle religioni sia Occidentali sia Orientali. Durante il suo percorso artistico ha sviluppato varie tematiche: da un periodo pittorico di elementi estrapolati dalla natura e collocati in contesto


simbolico a quello pittorico figurativo e allegorico fino ad un periodo di recupero di strutture tridimensionali polimateriche da parete, anche attraverso il recupero di oggetti e utensili di uso quotidiano. La sua arte si caratterizza principalmente nei giochi materici e tridimensionali, dove la sperimentazione si unisce a una profonda riflessione sulle simbologie che appartengono all’evoluzione antropologica e spirituale dell’uomo; esperienze meditate sui temi che maggiormente hanno interessato le avanguardie storiche, fino alle più recenti tendenze. ll rapporto tra Oriente e Occidente, le ideologie e i miti, le forze che determinano gli equilibri ancestrali e primordiali dell’uomo ricompaiono nei giochi grafico-materici e ironicamente pensosi dell’artista.

https://bit.ly/2zZNQ2S