mercoledì 23 novembre 2016

GRUPPO M



Cosa unisce gli artisti del Gruppo M?

"Vogliamo innalzare ed esaltare le qualità intrinseche e nascoste della Materia: di qualsiasi origine (naturale, industriale) e di qualsiasi epoca, trasformandola o mantenendone l'originale natura. Non ci poniamo limiti su come utilizzare i diversi materiali che si trovano nella nostra società, né ci poniamo limiti a trasformarli".



Chi sono i componenti del GRUPPO M?

Riccardo Bonfadini (Cremona, 1971), apprende la passione per le Arti Figurative da suo padre Pino. Artista poliedrico, è anche autore e compositore di brani musicali, alcuni dei quali interpretati da noti cantanti italiani. Le sue opere raccontano la contemporaneità attraverso l'utilizzo di oggetti da essa prodotti filtrati da una disarmante quanto naturale ironia. Giochi di parole ed immagini nascono nel tentativo di scardinare luoghi comuni e abitudini del nostro vivere quotidiano. Industrial Fossil, ad esempio, è un ciclo di lavori realizzati con sacchetti di plastica riutilizzati e riproposti come opere d'arte. Bonfadini ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive, oltre alla partecipazione a fiere d'arte come Art Basel Miami, (U.s.a.) Affordable Art Fair (MIlano). Nel 2015 firma il Manifesto del Gruppo M.
 
Beppe Borella (Bergamo, 1972), inizia a lavorare come fabbro approcciandosi al ferro. Il contatto con l’arte avviene grazie all’incontro col gallerista Stefano Fumagalli che gli svela i segreti delle opere dei grandi maestri del
contemporaneo. Ad attrarlo sono le sculture, che accendono in lui un’innata capacità creativa e tecnica. Doti che Borella perfeziona collaborando con Giuseppe Uncini alla realizzazione di alcuni grandi lavori in cemento e ferro. È lavorando questi materiali che avviene l’incontro col marmo, capace di proiettarlo nella sostanza di forme e superfici da modellare e levigare creando giochi di luci e ombre. L’unione di manualità e creatività permette così all’artista di scolpire opere che sembrano provenire dagli spazi siderali e all’improvviso dialogano con la Pop Art. Marmo, pietra, granito, ferro: Beppe Borella li padroneggia scolpendo, levigando, modellando la forma.  Ha al suo attivo  mostre collettive, oltre alla partecipazione a fiere d'arte come Affordable Art Fair (Milano). Ha conseguito prestigiosi riconoscimenti: 2013,  secondo premio concorso promosso da Switzerland Cheese Marketing Italia in collaborazione con Affordable  Art Fair e finalista sezione scultura premio Arte  editoriale Giorgio Mondadori - 2014, primo premio nuove proposte nella sezione scultura  "Premio Adrenalina Roma",   diploma d'onore sezione scultura premio Arte editoriale Giorgio Mondadori -  2015, semifinalista sezione scultura premio Arte editoriale Giorgio Mondadori - 2016,  medaglia di menzione speciale "Biancoscuro Art Contest" sezione scultura Monte Carlo. Nel 2015 firma il Manifesto del Gruppo M. 
 
Fabio Savoldi (Leno, 1963) inizia nell'85 una ricerca artistica che lo mette a confronto con materiali e tecniche espressive sperimentali. Nel 2000 presenta il ciclo dei Libri e delle Presenze, per poi concentrarsi nel 2006 sulla serie dei Cerini. La materia, apparentemente semplice, lo porta ad affrontare operazioni complesse a livello mentale e compositivo, che alternano i suggerimenti della realtà a quelli dell'inconscio. I Cerini funzionano attraverso una destrutturazione della materia: i pastelli a cera, temperati, perdono natura e funzione originarie per essere ricostruiti nell'opera d'arte. Savoldi muove i fili di un originale Big Bang da cui si originano cieli stellati e altri soggetti d'ispirazione astronomica: da Contemporary Sun, a La mia Luna; dalla Nana Bianca al Buco Nero. I trucioli riempiono anche lampadine a incandescenza e lampade al neon, originando le Luci Materiche. Savoldi è presente nelle collezioni permanenti del mim Museum In Motion San Pietro in Cerro (PC) e al CoArtCo Galleria Civica d’Arte Contemporanea Bagnolo Mella (BS). Ha partecipato a esposizioni in Italia (Galleria Studio D’Ars, Milano, 2007; Museo d’Arte Contemporanea, Calice Ligure, 2009) e all’estero (NYartsBeijing Gallery, Pechino, 2007; CVB Space Gallery, New York, 2007).  Nel 2015 firma il Manifesto del Gruppo M.

Bruno Quaggio (Giussano, 1965) si trasferisce nel 1978 a Bergamo, dove vive e lavora. Si avvicina al mondo  dell'arte contemporanea nei primi Anni '90 partecipando a numerose personali e collettive. Nel 2010 espone a "Art in Mind"  alla  Brick Lane Gallery di Londra e  nel 2011 alla Galerie Thuiller di Parigi. Nel 2013 partecipa alla Biennale Internazionale Arte di Palermo e ad "Alchimia Seducente" nell'Atelier Museo Tadini di Lovere (BG). L'arte del riuso, è il suo linguaggio: con approfondite ricerche recupera vecchi materiali che ridanno vita a fantasiosi personaggi. Le sue opere sono presenti in varie collezioni private e pubbliche. A fine 2016 aderisce al Gruppo M. 
 

 
Bonfadini - Borella - Savoldi
17-20 Marzo 2016 Affordable Art Fair Milano
7-9  Ottobre 2016 Milano Scultura Step Art Fair
 

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